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“Nella tradizione ebraica la figura del Messia non è intesa come essere soprannaturale o divino, ma come un uomo. Egli, ispirato dal Signore, avrà porterà il messaggio di HaShem sulla terra e renderà tutti i popoli degni del Suo Regno, mediante l’opera del popolo ebraico. Inizierà così l’era messianica, quando cioè sarà effettivo il Regno di Dio dove non esisterà più il male e vi saranno pace e felicità per gli uomini, Malkhùth Shaddài.”

Lettera ai Romani

Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti. Allora tutto Israele sarà salvato come sta scritto: Da Sion uscirà il liberatore, egli toglierà le empietà da Giacobbe. Sarà questa la mia alleanza con loro quando distruggerò i loro peccati.

Quanto al vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri, perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia per la loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti in vista della misericordia usata verso di voi, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia!

Genesi 12; 1 – 3

«Il Signore disse ad Abramo: “Và via dal tuo paese, dal tuo parentado, dalla tua casa paterna, al paese che ti indicherò. Farò di te una grande nazione, ti benedirò, renderò grande il tuo nome, sarai una benedizione. Benedirò chi ti benedice, maledirò chi ti maledice; si benediranno in te tutte le famiglie della terra.»

Un popolo chiuso in se stesso può essere veicolo della Benedizione Divina per gli altri popoli?

Le radici del Cristianesimo, sono evidentemente l’Ebraismo.

Gesù era ebreo, chi lo seguiva era ebreo, i discepoli erano ebrei, Paolo di Tarso era ebreo, lui parlava agli ebrei in Israele, la sua Missione si è svolta in Israele; ma i cristiani non sono ebrei.

Chi sono gli ebrei? Sono il Popolo del Patto, il Popolo Eletto, i Figli di Israele, dei Patriarchi Abramo Isacco e Giacobbe, i discendenti delle dodici Tribù dei Figli di Israele. Sono il popolo della Legge di Mosè, dell’uscita dall’Egitto, dei quarant’anni nel deserto, del vitello d’oro, delle Tavole della Legge. Sono il popolo del Re David, di Re Salomone, dei Profeti d’Israele, dei Giudici, del Sinedrio. Sono il popolo di Gesù di Nazareth. Sono soprattutto il popolo messianico, il popolo del Messia.

Ma chi è, cosa fa, da dove viene, nella tradizione ebraica il Messia?

Gli ebrei non lo sanno fino in fondo. Su questo argomento conoscono solo alcune cose, ricavate dalla tradizione e dagli studi che incessantemente compiono su questo argomento da millenni. Ricavano dai libri sacri le indicazioni per comprendere gli eventi futuri e, quando non c’è una spiegazione che li soddisfi, dicono in umiltà: “Quando arriverà HaMaschiach (il Messia) spiegherà ogni cosa”. Non esiste il concetto di mistero della fede ma esiste la coscienza di un limite, temporale, alla comprensione.

Il popolo d’Israele è stato tenuto separato, chiuso in se stesso, per Volontà Divina fino al tempo prescelto a ricevere il seme di HaMaschiach. Israele è come un terreno, non contaminato, purificato, a cui si è posta estrema attenzione perché conservi le sue caratteristiche originarie, ma senza seme non può produrre alcunchè. È come un ovulo, puro, ma se non ha l’apporto dall’esterno del seme, non genera da se stesso.

Ruth, progenitrice di David, il grande Re d’Israele padre di Re Salomone costruttore del Tempio di Gerusalemme, era una moabita. Questo è il segno che il Maschiach Re e Sacerdote, colui che riedificherà Gerusalemme con la ricostruzione del Terzo Tempio e che ristabilirà il Trono di David con la riunificazione delle Dodici Tribù dei Figli di Israele per la Grande Israele, porrà un seme nuovo nel campo ebraico, così come Ruth, per il merito delle sue buone opere ha portato nel popolo ebraico la nascita della stirpe di David e la costruzione del Tempio di Salomone.

Dal libro di Ruth ma non solo, gli ebrei ricavano la giusta conclusione che il Messia non verrà propriamente dal popolo ebraico, ma si “incastonerà” su di esso. Questo perché Ruth era Moabita: i maschi di questa stirpe, i Moabiti, addirittura non potevano essere convertiti all’ebraismo. Questo è molto importante, perché per la tradizione è ebreo chi è di madre ebrea. Ora, quindi, il Re David, il Re di cui il Messia ristabilirà il trono, non era ebreo? Questo vuole significare certamente qualcosa riguardo alla figura di HaMaschiach Ben David, Messia Figlio di David. Siamo obbligati a capire, ebrei e cristiani.

Nel terreno custodito di cui parlavamo sopra, nel campo ebraico, il seme di HaMaschiach è Melchisedech, Re di Salem (Gerusalemme) e Sacerdote a Dio Altissimo. Questa è la pietra angolare, scartata dai costruttori. È questa figura, meglio quest’anima, che fa fruttificare il campo e porta i buoni frutti per Israele e per le Nazioni.

Dalle scritture sappiamo che esistono due linee sacerdotali: quella dei leviti, discendenti di Aronne fratello di Mosè, e la linea sacerdotale di Melchisedech, Re di Salem e Sacerdote a Dio Altissimo.

Aronne è il sacerdote per bocca del quale Mosè parla ai figli d’Israele, ha un’importanza fondamentale per il servizio sacerdotale. Eppure dobbiamo considerare altri due elementi. Il primo è l’episodio del vitello d’oro. In questo episodio è la mancanza di conoscenza da parte di Aronne della profondità del pensiero idolatro che conduce al peccato della preparazione del vitello d’oro. Senza volontà di arrivare lì da parte di Aronne, ma ciò stabilisce la superiorità di Mosè rispetto al fratello. Mosè infatti potrà porre rimedio al peccato del vitello d’oro e infatti Aronne lo chiamerà “mio signore” nonostante egli sia più grande di età di Mosè.

Stabilita la superiorità di Mosè su Aronne, riconosciuta dallo stesso Aronne, l’altro elemento è la richiesta che Mosè rivolge al Signore nel momento in cui Egli lo chiama per essere il Redentore d’Israele. Mosè infatti dice: “Deh! o Signore, affida il mandato a chi vuoi affidarlo”. Anche da questo si ricava la venuta del Maschiach, dal fatto che già Mosè sapeva e chiese al Signore di mandare direttamente il Maschiach a liberare il popolo dall’Egitto, sapendo che egli non era il Maschiach. In questo, nella sua enorme umiltà, Mosè dichiara la superiorità del Maschiach rispetto a lui. Abbiamo quindi questa situazione, la linea sacerdotale di Aronne non è in grado di riconoscere tutte le trappole del pensiero idolatro ed esiste una figura che certamente gli è superiore anche in questo, poiché superiore perfino a Mosè. Ma da dove possiamo comprendere che la linea sacerdotale di Melchisedech è quella superiore rispetto ad Aronne?  Perché Melchisedech è il solo che ha potuto, nel nome di Dio Altissimo, cioè nell’assoluto monoteismo, benedire Abramo, cioè benedire in lui tutte le famiglie della terra.

La fede di Abramo era la fede semplice nel cuore in El Shaddai, Dio Onnipotente. Questa fede è quella voluta per tutti i popoli del mondo, a cui tutti i popoli possono arrivare con la giusta comprensione, in cui tutti i popoli potranno ottenere benedizione perchè anche in questo senso saranno figli di Abramo. Dovè quindi l’elemento che riconcilia il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, guardando i duemila anni di relazione stabile ma conflittuale fra ebraismo e cristianesimo? Nella radice: in Yeshua, Gesù di Nazareth. Esiste infatti, in questo tempo Messianico e Redenzionale, la spiegazione che chiarisce e permette di parlarsi fra i due campi. È necessario però che ognuno dei due, cieco verso quell’uomo ebreo di duemila anni fa e verso la sua Missione, veda la realtà di quell’uomo per poter comprendere realmente le sue parole, il suo grande insegnamento ed il suo tragico sacrificio. Scopo finale della Missione di Yeshua è di portare a compimento sia nel mondo spirituale che nel mondo fisico il ritorno in terra di Israele della Pecora Smarrita della Casa d’Israele, le dieci Tribù disperse dei figli di Giacobbe, anime che si trovano prevalentemente nel campo cristiano. Questo è iniziato a verificarsi dal 1948.

Preghiera

Sia fatta la Tua volontà, Hashem nostro D-o e D-o dei nostri padri, che si colmi la Tua Misericordia verso tutti gli abitanti del mondo e tutti gli abitanti di questo paese, e che Tu ci protegga da tutti i decreti duri e negativi che arrivano nel mondo, e ci salvi da ogni attacco, epidemia, morbo e malattia. E che tutti gli ammalati che sono stati contagiati da questo male abbiano una guarigione completa.

Tue Hashem sono la Grandezza, la Forza, la Gloria, lo Splendore e la Maestà poiché tutto quanto in Cielo e in Terra è Tuo. Tuo, Hashem, è Il Regno e Tu domini ogni potente perché nelle Tue Mani è l’anima di ogni essere vivente e lo spirito di ogni corpo umano, e nella Tua Mano sono la Forza e il Vigore di fare crescere e di rafforzare, di guarire l’uomo all’istante, fin nel profondo di ogni essere, e nulla per Te è troppo portentoso.
Perciò, che sia la Tua Volontà, D-o Fidato, Padre Misericordioso, che guarisca ogni malattia di am Yisraèl, Tu, Medico Compassionevole, invia la guarigione e solleva nella Tua Grande Bontà, Grazia e Pietà tutti gli ammalati che hanno contratto questa malattia. Hashem, che agisca la Tua Misericordia su tutti gli abitanti del mondo, su am Yisraèl, alzati dal Trono del Rigore e siedi sul Trono della Misericordia, annulla per noi ogni decreto duro e negativo, “E si alzò Pinchas e pregò, e l’epidemia si arrestò”. E stabilisci per noi decreti buoni, salvezza e consolazione in nome della Tua Misericordia, e strappa i nostri decreti negativi, che vengano declamati dinnanzi a Te i nostri meriti, accorri in nostro aiuto e riscattaci in nome della Tua Bontà.

Ascolta la nostra supplica, poiché Tu ascolti la preghiera di ogni bocca, Benedetto Colui che ascolta la preghiera. Siano gradite le parole della mia bocca e i pensieri del mio cuore davanti a Te, Hashem, mia Roccia e mio Redentore, e realizza per noi quanto è scritto: “Ogni malattia che ho fatto abbattere sull’ Egitto non la invierò a te poiché Io sono Hashem il tuo Guaritore”. Amèn!

Egli replicò: “Deh! o Signore, affida il mandato a chi vuoi affidarlo”. (Esodo 4,13)

Segno

Sogno ricevuto da Vittorio Malcangi la notte del 31 gennaio 2020

Ho ricevuto un sogno nel quale vedevo il Morè Carmine Davide e c’erano altre poche persone. C’erano due righe scritte in ebraico quasi certamente. In queste due righe era contenuto un segreto.

C’era una guerra contro i capi degli angeli inferiori, come una guerra finale e loro sapevano che in quelle due righe era contenuto quel Segreto e stavano aspettando.

Il segreto era di questo tipo: la frase composta da queste due righe si poteva leggere in maniera comune ed aveva un senso ma il segreto stava nel fermarsi alla prima delle due righe, poi bisognava come resettare tutto e poi ricominciare; le parole non erano cambiate ma il significato della prima riga si. Quello era il segreto.

Poi mi trovavo a voler descrivere questo sogno al Morè Carmine Davide e ne avevo timore perché nel sogno pensavo che questo sogno ricevuto fosse qualcosa di mio. Il Morè mi dice che c’entra la volontà ma io capisco che non sta parlando del sogno che ho ricevuto. C’è insieme a noi Pino ed anche Vito. Pino mi viene vicino sul lato destro mentre io è come se stessi steso su un piano e con un monocolo di quelli usati dai gioiellieri mi vede il profilo del naso; sembra che sia tutto a posto. Poi Pino inizia a parlare di un sogno che lui ha ricevuto su Trani dove c’entra il sindaco di Trani e così via ma io lo interrompo dicendo che non è quello il sogno di cui voglio parlare io.

Sabato 01 Febbraio 2020

Camera di Studio della Sinagoga Rinnovata Universale di Trani

Visioni durante lo studio del sogno di Vittorio Malcangi.

Mostrano in visione il Morè Carmine Davide in tunica viola con indosso il tallith bianco. Il Morè ha in mano una grande lettera Shin e poi un incensiere d’oro. Accanto a lui c’è una donna con indosso il copricapo bianco.

Sempre in visione, alla sinistra del Morè Carmine Davide vedo un Angelo bianco: è in volo, arriva dall’alto e con le mani tocca la spalla del Morè. Poi mostrano il Morè Carmine Davide che porta i rotoli della Torah dentro una custodia di velluto blu riccamente ricamata con rami, foglie e fiori in oro con al centro delle lettere ebraiche anch’esse ricamate in oro.

Mostrano una luce viola che va verso l’altare della Casa di Avraham e illumina il Terzo Angolo della Casa di Preghiera per Tutti i Popoli, poi illumina la Stella di David. Mostrano un uomo disteso, avvolto in panni bianchi; il Morè Carmine Davide si piega su di lui e pone le mani sul suo torace. Il Morè mentre fa questo ha il capo chino e pronuncia delle parole.

Mostrano una mano d’uomo che sembra un albero: le dita sono come rami e intorno ad esse c’è la chioma e sulla punta di ogni dito c’è un piccolo cerchio. Un grande Angelo bianco arriva e va dal Morè Carmine Davide portandogli il bastone bianco, l’Angelo lo tiene in orizzontale e quando lo porge al Morè vedo che il bastone è anche una spada.

Alle spalle del Morè si mostra Yeshua Gesù di Nazareth. Mostrano mani giunte in preghiera. Nuovamente mostrano in visione il Morè Carmine Davide, indossa una lunga tunica di luce, ha tra le mani una corona a fascia. Il Morè innalza la corona verso il cielo, pronuncia delle frasi, sembrano preghiere, poi si mette la corona sul capo. Vedo delle forti luci gialle e azzurre. Arriva un Angelo che porta un bastone al Morè Carmine Davide e lo stabilisce con grande autorità sulla terra.


Quando la Stella del Re Unto parla

Quando il Messaggio parla o la Missione Messianica parla, è possibile che essi parlino nella prima persona. Se la persona quale responsabile per la diffusione usa la prima persona, non si deve pensare che, essendo il Messaggio anche la parola di D_o, colui che lo dice è qualcosa al di fuori di essere umano.

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“Quando la Stella del Re Unto parla, in Verità è la Missione Messianica che parla”
Dal primo momento abbiamo ritenuto di dovere esprimere chiaramente e pubblicamente la nostra posizione.
Partiamo dai cristiani.
Cristiani di ogni chiesa e fuori di ogni chiesa, a voi in amore per le azioni di bontà e di carità che fate per gli anziani, per gli ammalati, per gli orfani, per le vedove, per i poveri. Ora Cristiani tutti, ascoltate il Messaggio Nuovo; è autentico e misurato in ogni parola. Farne il tuo fondamento, sarà come costruire una casa con una base solida. Quando il Messaggio parla o la Missione Messianica parla, è possibile che essi parlino nella prima persona. Se la persona quale responsabile per la diffusione usa la prima persona, non si deve pensare che, essendo il Messaggio anche la parola di D_o, colui che lo dice è qualcosa al di fuori di essere umano. Anche i Profeti parlavano tramite lo spirito della profezia e spesso dovevano parlare nella prima persona, poiché così parlò lo Spirito Profetico in loro. Nessuno vorrebbe deificare un Profeta, D_o ci salvi. Anche il Profeta Elia, che non morì come altri uomini per virtù di una benedizione particolare che il Signore ha dato a Lui e salì al cielo direttamente lasciando scendere da lui il suo mantello ed il suo bastone, fu anche lui un uomo, non un D_o. Non c’è più di Mosè che stette sulla montagna quaranta giorni e quaranta notti. Il Signore parlò con Mosè, nostro Maestro, direttamente. La Legge di D_o testimonia che Mosè è il fedele in tutta la sua casa. Mosè è il capo di tutti i Profeti. Nessuno sostituisce Mosè. Grazie a D_o che nel Vangelo c’è scritto che quando Gesù salì alla montagnetta, apparvero Mosè ed Elia. Soltanto che non avete capito il significato. Il Messaggio Nuovo dei Profeti e il Messaggio Messianico non si sarebbero diffusi nel mondo se non fossero stati sanzionati da Mosè e da Elia. Loro avevano dato permesso e autorità alla fine di quella Missione di Yeshua e questo significa che quando quella prima Missione starà per concludersi, quando cioè “tutto il mondo sarà entrato nel patto cristiano”, si capirà che quella Missione di Yeshua era sotto la Legge di Moshè, con il Permesso di Moshè e si muoveva nel Nuovo Messaggio dei Profeti, con l’Autorità del Profeta Elia. Soltanto alla condizione che si rimanga sotto la Legge di Moshè ed entro i limiti del Nuovo Messaggio dei Profeti la Missione Messianica è vera e solo in questi limiti può e deve essere compresa. Non c’è nessun uomo che assomiglia a D_o, in nessun modo. Ecco perché la Torà ha testimoniato che non c’è un uomo in tutta la terra, umile come Mosè. La grandezza di Mosè è che è uomo e che è un uomo umile. Ora, se tutti gli uomini sulla terra non possono raggiungere l’umiltà di Mosè, non possono mai prendere il posto di Mosè. Siccome non possono arrivare al livello di Mosè, ed essendo Mosè un uomo, concludiamo senz’alcun dubbio che tutte le persone sulla terra non possono essere più di uomini e donne. Studiate questa lezione e prendetela a cuore. La deificazione di qualsiasi uomo o di qualsiasi cosa è strettamente proibita dal secondo comandamento. IDDIO, BENEDETTO EGLI SIA È IL NOSTRO SIGNORE. NON È PERMESSO SOSTITUIRLO CON NESSUNO, MAI, PER SEMPRE ED IN ETERNO, IDDIO È IL NOSTRO SALVATORE. Anche Yeshua, Gesù di Nazareth, era un uomo ha vissuto da uomo ed è morto uomo anche se era il primo Messia, figlio di Giuseppe, implicato dai profeti. Gesù era il Messia che viene capito soltanto alla fine, dopo duemila anni.

Dal libro del Rabbi Carmine Davide Delle Donne IL TRATTATO DELLA MOLTIPLICAZIONE DEL PANE E DEI PESCI

 

Il Messaggio di Ha-Shem per la riedificazione di Gerusalemme – Volume III – Il trattato della moltiplicazione dei pani e dei pesci

Il Messaggio di Ha-Shem per la riedificazione di Gerusalemme – Volume III – Il trattato della moltiplicazione dei pani e dei pesci

€ 21

Agli Ebrei di tutto il mondo io, “HYACH MESHCRY EL ZERACHH”, dico: “C’è un tempo per pensare e riflettere e un tempo per agire nella Verità del D_o d’Israele. Lo Spirito di Verità che procede dal Padre vi tirerà fuori da tutte le trappole di questo mondo e vi guiderà in tutta la pienezza del vostro cuore verso la Verità di Yeshua Ha' Mashiach ben Yosef. In quel giorno, da presso gli Chassidim Lubavitch che saranno con me ed io con loro, quando vi dirò: "Shalom, la pace sia con voi" potrete rispondere: "Shalom, la pace sia con te.” E allora tutto Israele dirà: “Benedetto Colui che viene nel nome del Signore”. Yeshua, uomo ebreo, studioso della Torah e del Talmud, pensava ed agiva soltanto in termini Ebraici, sapeva di avere su di sé una missione ed un messaggio per Israele e per tutto il mondo. Lo svolgimento storico del Disegno Divino però lo ha strappato al suo contesto, le sue parole sono state travisate e strumentalizzate fino a renderle un’arma contro il suo stesso popolo, Israele.

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Info Autore
Rabbi Carmine Davide Delle Donne

Nato a Genzano di Lucania in Basilicata, ha frequentato l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, facoltà di Giurisprudenza.
Vive a Roma.
Il Morè (Maestro) Carmine Davide Delle Donne è il Fondatore dell’Associazione Culturale Religiosa “Casa di Avraham – Casa di Preghiera per tutti i Popoli”.

Nel 1983 viene riconosciuto come Allievo segreto del Morè Haim Wenna, figlio del Morè Mosè Wenna, Capo dei Trentasei Giusti Nascosti, Rabbino Capo di Sa’anà, Yemen.

Il riconoscimento viene effettuato e testimoniato per iscritto dal primo allievo ebreo del Morè Haim Wenna a cui tale ricerca era stata affidata.

Dopo la circoncisione e dopo avere studiato a Milano per sette anni Torà, Talmud e studi Redenzionali, ristabilisce in Genzano di Lucania (PZ) l’antica Scuola degli Esseni chiamata Scuola di Ester o Scuola del Maestro di Giustizia o Scuola della Rosa.

Il Morè Carmine Davide Delle Donne è l’erede di due tradizioni, la Kabbalak Maassit della Scuola degli Esseni e la Tradizione Orale Segreta Ebraica Yemenita che si chiudono in lui,
H-YACH MESHCRY EL ZERACH-H.

In seguito, nel 1990/91 dopo la chiamata profetica del Profeta Elia, riceve la Rivelazione della Terza Redenzione Finale.

Questo è il Messaggio che costituisce il perfetto equilibrio della storia del popolo d’Israele e dell’Umanità, svelato nei libri della Terza Redenzione.

Dal 1992 inizia a pubblicare i suoi studi: escono “Il Secondo Comandamento”, “Il vitello d’oro”, “Il nodo del mistero di Cristo sciolto” e vede la prima stesura anche il libro “Il Nuovo Patto”.

Successivamente pubblica “Il libro di Ester”, “La Terza Redenzione Finale per Israele e le Nazioni – Il Nuovo Patto”, “Ha Maschiach Ben David”, “Il Libro dei Segni”, “Il Messia e la Ricostruzione del Terzo Tempio in Gerusalemme”, “C’è un uomo che vede e due ciechi”, “La Via verso il II Concilio di Gerusalemme”, “Il Trattato della moltiplicazione dei pani e dei pesci”, “E Luce fu”, “Brith Shalom”.

Nel 2012 vede la luce la collana: “Riedificazione Ricostruzione e Riunificazione di Gerusalemme”, riguardante le dodici Tribù di Israele.

Dai primi anni del nuovo millennio vengono realizzate delle opere filmate che vanno a comporre la collana “L’Ebreo Svelato” e due filmati di divulgazione per la collana “Segni”: il “Progetto ritrovamento della tomba definitiva di Gesù di Nazareth” e “Giuseppe e Maria genitori di Gesù di Nazareth”.

È on line il sito www.casapreghiera.it, strumento di conoscenza e divulgazione dell’Associazione, dove si possono trovare sia gli scritti, sia i filmati di report dei viaggi di studio e lavori effettuati in Israele, Egitto, Giordania, Francia, Roma, Milano, Vigevano, Trani, Genzano di Lucania, Paola, San Giovanni Rotondo, Castel del Monte ed altri luoghi.

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Riunificazione di Gerusalemme – Volume II

Riunificazione di Gerusalemme – Volume II

“Questa volta metti tutto per iscritto affinchè nulla sia falsificato” è la frase che mi è stata detta all’inizio della Rivelazione dal Cielo che ho ricevuto.

Negli anni ho portato e continuo oggi a portare tutto ciò che viene rivelato in forma di documenti, testi, filmati, etc., ma chi li legge deve sapere che a volte possono essere riportati anche testi scritti da altri. Anche questo materiale, seppur non ricevuto diret-tamente da noi e neanche direttamente durante gli studi della Terza Redenzione Finale, viene tuttavia indicato dalla stessa Rivelazione come materiale che di essa fa parte.

 

 

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Riunificazione di Gerusalemme – Volume III
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