C’È UN UOMO CHE VEDE E DUE CIECHI

scritti introduttivi ed esplicativi della Terza Redenzione Finale

Esiste un racconto negli studi sulla Redenzione, breve ma efficace, che descrive in una sintesi mirabile i duemila anni del confronto/scontro/dialogo fra cristianesimo ed ebraismo:
“C’è un uomo che vede e due ciechi. Un cieco crede che quell’uomo è un mostro e l’altro cieco crede che quell’uomo è un dio. Quell’uomo che vede in realtà non esiste per loro. Ciò che esiste per loro è una creazione della loro immaginazione. Immaginiamo ora che quei ciechi per miracolo aprissero gli occhi e potessero vedere. Il primo cieco vedrà che non è un mostro ed il secondo cieco vedrà che non è un dio. Ed ora che vedono possono parlare con lui nella giusta misura riservata alle persone. Il vero dialogo incomincia adesso, non prima.”
È di questa nuova luce per entrambi che si parla in questo testo.

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