Il Messaggio è rivoluzionario

Il Messaggio è rivoluzionario

Il Nuovo Messaggio della Terza Redenzione Finale per Israele e le Nazioni  è rivoluzionario, perché è la Verità. Questa Verità è rivelata sul Quarto Angolo della Casa di Preghiera per Tutti i Popoli dall’Arcangelo Gabriele. È rivoluzionario perché deriva direttamente dal Santo di Israele, Benedetto Egli Sia, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, di Mosè, del Profeta Elia e di tutti i Profeti di Israele, di Yeshua – Gesù di Nazareth, e non nasce dalla mente di un uomo. Questo è il Messaggio che cambierà radicalmente e totalmente il mondo. Il Nuovo Messaggio arriva in una generazione malvagia e contraddittoria, in una generazione piena di falsi messaggi, falsi messia, falsi cristi, falsi profeti, maghi, sette sataniche, nel rumore della guerra in tutto il mondo.

Un messaggio che viene dato dal Cielo viene dato perché deve cambiare il mondo in Verità (vedi Abramo, vedi Mosè, vedi Yeshua – Gesù di Nazareth) e non può essere in un linguaggio comune, perché non è il linguaggio degli uomini, come è evidente nella profezia.

In Verità, ogni parola deve essere intesa nella sua profondità, perché ciò che viene portato come significato va oltre ciò che può esprimersi in un solo concetto.

Questa peculiarità del Nuovo Messaggio può essere compresa tramite lo studio.

Qui cogliamo in profondità le parole di Gesù di Nazareth nel famosissimo discorso alla montagna: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli!”.

Gesù parlava del Regno dei Cieli ma soprattutto parlava le parole del Regno dei Cieli.

Queste parole, essendo dal Cielo, hanno più significati e possono essere non corrette grammaticalmente perché non è alla legge della grammatica che devono rispondere, ma devono dare insegnamenti e spiegazioni a chi le studia e ne vuol fare base della propria fede.

Che cosa ha voluto dire Yeshua in questa frase, il messaggio più profondo a chi era rivolto? Agli stessi con i quali ha sempre e principalmente voluto discutere perché potevano, dovevano comprendere: i dottori della Legge, i Farisei, gli Scribi e i Sadducei del suo tempo. Cosa vuol dire “poveri” in questo discorso? perché aprire così un discorso rivolto al futuro? Gesù aveva studiato presso i dottori della Legge, conosceva per aver studiato le leggi farisaiche e il Talmud ed i modi di ragionare delle loro scuole. Sapeva bene che loro si ritenevano i “dotti”, i “maestri”, solo loro erano, ai loro occhi, quelli che avevano studiato e che potevano capire e dire, istruire il popolo sulle questioni di Dio. Ma Gesù aveva, dopo aver studiato con loro, fatto la scelta di entrare alla scuola degli esseni di Qumran sul Mar Morto dove erano degli ebrei distaccati dall’ebraismo ufficiale e venivano considerati una setta. Gli esseni, nella loro comunità, studiavano i segreti del Regno dei Cieli, dell’Era Messianica, del mondo e della natura, in particolar modo il Profeta Isaia, tramite la conoscenza della Kabbalak Maassit. Ma, dai dottori della legge, questi erano considerati e indicati come “poveri”, “visionari”, privi di studi e quindi incapaci di poter conoscere ed istruire sulla verità contenuta nella Torà e nel Disegno di Dio.

Per questo Gesù inizia il discorso sul futuro, sul momento in cui si comprenderà il Disegno Divino, avvertendo “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli” e significa per i Dottori della Legge di ieri e di oggi: in quel giorno si riconoscerà che la verità era ed è nella Scuola degli Esseni, perché il Regno dei Cieli si riconoscerà allora che è sceso lì, è dei “poveri”. Questo concetto è una verità, ma non si poteva esprimere con parole ampollose, con discorsi “belli, tondi e ragionevoli”.

Con una frase, una sola immagine, Yeshua ha racchiuso due millenni di storia e di guerre fra due mondi: il mondo dei Dottori della Legge di ogni tempo che si ritengono superiori tanto da schernire chi non parla come loro, non si comporta come loro e non ha “studiato” come loro e il mondo di chi la Verità la deve portare a conoscenza del mondo ed è umile, cioè si mostra così com’è, senza fronzoli o abbellimenti, ma a cui la storia dà ragione, alla fine.

Yeshua in quella sua Missione Messianica di duemila anni fa non poteva utilizzare il tempo per istruire e spiegare tutto ciò che sapeva, doveva fare invece quanti più “Segni” possibile perché al suo ritorno il Messia Figlio di David li potesse completare e spiegare finalmente. Spiegare cioè il linguaggio del Regno dei Cieli.

Il linguaggio del Regno dei Cieli è puro, non può essere espresso con discorsi comuni o frasi di senso comune che dicono esattamente e solo quello che viene compreso direttamente. Né possono essere dei discorsi filosofici, delle parole che si rincorrono fra di loro e che nascondono in continuo il loro concetto ultimo.

Il linguaggio del Regno dei Cieli è paragonabile ad un discorso per immagini, dove le singole parole sono dense di significato e tutti questi significati devono correlarsi in armonia fra di loro e con tutto il discorso.

Ma la comprensione di questo discorso rimane anch’essa tutta nella spiegazione che la persona scelta da Dio deve dare, quando arriva il tempo in cui essa può essere detta.

Considerate questo, che i Profeti di Israele avrebbero voluto vivere anche solo un’ora nell’Era Messianica. Cosa vuole dire? Che pur avendo loro ricevuto e fatto conoscere le profezie, non ne hanno potuto comprendere il significato, ma solo intuire che l’Era Messianica sarà un momento stupefacente della storia, per gli eventi che in esso accadono; potevano infatti solo elevarsi per ricevere il Messaggio dal Cielo e non spiegarlo, perché la profezia si comprende solo quando si verifica, non prima.

I Giusti del popolo di Israele possono, davanti al Santo Benedetto Egli Sia, elevarsi, vedere e tacere.

Solo il Messia, il Maschiach, può invece elevarsi vedere, tacere e parlare e portare sulla terra.

Il Maestro Carmine Davide Delle Donne è da circa trent’anni che ha ristabilito la Scuola Antica degli Esseni.

La parola di Dio e del Suo Maschiach in questo periodo storico è rivoluzionaria.

HYACH  MESHCRY  EL  ZERACHH SHALOM

Carmine Davide Delle Donne

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